Cari amici e care amiche,
bentornati, siamo a lunedì 25 maggio 2026 e, in questi giorni, ho preso parte alla maratona oratoria organizzata in occasione del primo decennio dalla scomparsa di Marco Pannella, una figura che ha segnato profondamente la storia politica e civile del nostro Paese.
Un momento intenso di confronto e riflessione, dedicato al ricordo di un uomo che ha saputo fare della libertà, dei diritti e della dignità della persona il centro della propria battaglia politica, lasciando un’eredità ancora oggi attuale e viva.
Marco Pannella ha rappresentato una voce libera, coraggiosa e fuori dagli schemi, capace di dare rappresentanza a chi troppo spesso veniva ignorato e di affrontare con determinazione temi scomodi, anticipando dibattiti che ancora oggi attraversano la nostra società.
Per me, fin da giovanissimo, è stato uno dei principali punti di riferimento politici: un esempio di impegno autentico, passione civile e difesa delle libertà individuali.
Oggi, a distanza di dieci anni dalla sua scomparsa, sentiamo ancora più forte la responsabilità di raccogliere quella testimonianza e continuare a portare avanti battaglie che mettano al centro la persona, i diritti e la giustizia.

Uno dei temi più importanti che siamo chiamati ad affrontare riguarda la tutela dei diritti delle persone anziane e la necessità di costruire strumenti concreti capaci di garantire dignità, assistenza, inclusione e qualità della vita a una parte sempre più significativa della nostra comunità.
Per questa ragione, considero particolarmente importante l’avanzamento della Proposta di Legge n. 187, che ho presentato insieme al collega Simeoni e che riguarda l’istituzione del Garante regionale per i diritti e la tutela delle persone anziane.
Un percorso normativo che nasce dalla volontà di rafforzare la tutela delle persone anziane, promuovendo politiche orientate all’invecchiamento attivo, alla partecipazione sociale e alla piena difesa dei diritti individuali e collettivi, con particolare attenzione al contrasto delle situazioni di fragilità, isolamento e abuso.
La proposta punta inoltre a creare uno strumento capace di monitorare la qualità dei servizi socioassistenziali e sociosanitari presenti sul territorio, favorendo attività di vigilanza, sensibilizzazione e collaborazione tra istituzioni, enti locali e realtà sociali.
Dietro ogni norma, infatti, non vi sono soltanto aspetti amministrativi o tecnici, ma soprattutto le storie, i bisogni e le difficoltà di tante persone e delle loro famiglie.
Ed è proprio da questa consapevolezza che nasce la necessità di costruire interventi sempre più vicini alla dimensione umana e sociale delle nostre comunità.
L’avanzamento della PL 187 in Commissione Bilancio rappresenta quindi un passaggio significativo, che rafforza un percorso legislativo pensato per garantire maggiore tutela, ascolto e attenzione ai diritti delle persone anziane, valorizzandone il ruolo sociale, umano e culturale all’interno della nostra Regione.

Lo sport rappresenta uno straordinario strumento di crescita, promozione del territorio e valorizzazione delle comunità locali, capace di generare ricadute positive non soltanto sul piano sportivo, ma anche economico, turistico e culturale.
Per questo motivo, insieme al capogruppo Giorgio Simeoni, considero particolarmente importante l’approvazione dell’emendamento che sostiene il ritorno del “Giro del Lazio”, oggi “Gran Premio del Lazio”, una storica competizione ciclistica che mancava dal 2014 e che rappresenta un patrimonio sportivo, culturale e identitario del nostro territorio.
Un risultato significativo, che consente di riportare nel Lazio un evento di rilevanza internazionale capace di offrire una straordinaria vetrina alle bellezze paesaggistiche, storiche ed enogastronomiche della nostra Regione, attraversando numerosi comuni del territorio laziale.
La gara, in programma il prossimo 19 settembre 2026, partirà da Fiuggi e arriverà a Roma, riportando al centro una manifestazione che nel corso degli anni ha visto protagonisti alcuni dei più grandi nomi del ciclismo internazionale, da Gimondi a Moser, fino a Bugno, Fondriest e Bettini.
Dietro il ritorno del Gran Premio del Lazio vi è un importante lavoro di squadra e di collaborazione istituzionale, costruito insieme al collega Giorgio Simeoni, con l’obiettivo di rilanciare un evento storico capace di valorizzare il territorio e promuovere il Lazio anche a livello nazionale e internazionale.
Per questo desidero ringraziare il Presidente Francesco Rocca, gli Assessori Righini e Palazzo, la consigliera di Sport e Salute Maria Spena e tutto il Comitato promotore per l’attenzione e la sensibilità dimostrate su un progetto che rappresenta un segnale importante per le nuove generazioni e per tutto il movimento sportivo regionale.

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Un abbraccio e buona settimana,
Marco Colarossi
Consigliere Regionale del Lazio

