Cari amici e care amiche,
bentornati, siamo a lunedì 27 aprile 2026 e, in queste settimane, l’attenzione si concentra su un tema centrale per molte famiglie del nostro territorio: l’accesso allo sport per i più giovani.
In questa direzione si inserisce la nuova iniziativa della Regione Lazio, che ha attivato i Voucher per lo Sport 2026, uno strumento concreto pensato per sostenere la pratica sportiva dei ragazzi con contributi fino a 500 euro, favorendo una partecipazione sempre più ampia e inclusiva.
Il progetto coinvolge una rete significativa di realtà del territorio: oltre 5.000 corsi disponibili, distribuiti su numerose discipline e realizzati grazie alla collaborazione di quasi 2.000 associazioni e strutture sportive. Un’iniziativa che non solo promuove il benessere fisico, ma rafforza anche il valore educativo e sociale dello sport.
Le domande possono essere presentate entro le ore 15:00 del 13 maggio 2026, una scadenza importante da tenere presente per non perdere questa opportunità.
In questo quadro, appare evidente quanto sia fondamentale continuare a investire nello sport come strumento di crescita, inclusione e sviluppo per le nuove generazioni, garantendo al tempo stesso un’informazione chiara e accessibile a tutti i cittadini.

Un tema centrale del nostro tempo riguarda il rapporto tra progresso e inclusione, in una fase in cui il mondo corre veloce e l’innovazione – soprattutto quella tecnologica – sta trasformando profondamente la vita quotidiana.
L’innovazione e la digitalizzazione rappresentano, senza dubbio, uno straordinario volano di sviluppo. Allo stesso tempo, emerge con forza la necessità di accompagnare questo cambiamento con politiche capaci di includere anche le persone più fragili, affinché il progresso sia realmente condiviso e non lasci indietro nessuno.
Dietro ogni legge, delibera e provvedimento vi sono infatti le vite delle persone, con le loro difficoltà, esigenze e bisogni concreti. Una consapevolezza che richiama l’importanza di costruire interventi sempre più attenti alla dimensione umana, soprattutto in un contesto di trasformazione così rapida.
Questo è il messaggio condiviso nel corso del convegno promosso dall’Avv. Laila Perciballi, garante degli anziani di Roma Capitale, e dall’Ordine degli Avvocati di Roma, svoltosi presso la Suprema Corte di Cassazione, in ricordo del Prof. Paolo Cendon.
Un momento di confronto significativo, che ha permesso anche di richiamare il percorso avviato con la proposta di legge, a prima firma, per l’istituzione del Garante regionale per i diritti e la tutela delle persone anziane, presentata nel marzo 2025, occasione nella quale è stato ricevuto un videomessaggio di saluto dello stesso Cendon.
In questo quadro, iniziative di riflessione e confronto come questa rappresentano un contributo importante per costruire una società più equa e attenta ai bisogni di tutti, valorizzando l’eredità culturale e giuridica lasciata da Paolo Cendon e traducendola in azioni concrete per il futuro.

Ho partecipato a un’importante occasione di confronto e sensibilizzazione per la comunità, volta a promuovere i valori del rispetto e della consapevolezza, contrastando ogni forma di violenza.
Un’iniziativa che si è svolta presso l’Istituto Comprensivo Maria Capozzi, in Via Bonifazi 64, dove è stata inaugurata una Panchina Rossa, simbolo internazionale contro la violenza sulle donne e il femminicidio. Un segno concreto che contribuisce a promuovere una cultura fondata sulla valorizzazione della figura femminile, a partire dalle nuove generazioni.
All’evento hanno preso parte anche l’Assessore regionale Luisa Regimenti e la comunità scolastica, con un coinvolgente momento di partecipazione grazie allo spettacolo realizzato dagli studenti. A seguire, la presentazione del libro A Tavola alla Banditaccia di Laura Pastore, dedicato al ruolo della donna nella civiltà etrusca.
Un’occasione di riflessione e condivisione che ha visto il prezioso contributo della Dirigente scolastica, Prof.ssa Carla Felli, e dell’intero corpo docente, che hanno reso possibile un momento così importante per studenti e territorio.
In questo contesto, iniziative come questa rappresentano un segnale concreto nella costruzione di una società più consapevole e rispettosa, fondata sull’educazione e sulla partecipazione attiva delle nuove generazioni.

Un momento personale che si lega profondamente al territorio e alla memoria del quartiere, tra passato e presente.
Ho avuto il piacere di iscrivermi all’APS Filippo Meda, ricevendo la mia prima tessera a un centro anziani. Un passaggio che, forse, non mi aspettavo di compiere così presto, ma che rappresenta un motivo di grande orgoglio.
Si tratta infatti di una realtà storica del quartiere, un punto di riferimento per tante persone e generazioni, situata proprio all’interno della scuola che ho frequentato durante gli anni delle elementari. Un luogo che racchiude ricordi, esperienze e un forte senso di comunità.
In questo senso, realtà come l’APS Filippo Meda continuano a svolgere un ruolo fondamentale nel mantenere vivi i legami sociali e nel rafforzare il senso di appartenenza al territorio, creando occasioni di incontro e condivisione tra generazioni diverse.

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Un abbraccio e buona settimana,
Marco Colarossi
Consigliere Regionale del Lazio

